IL MURO DEI CENTO LINGUAGGI DEI BAMBINI
Una città parte con un muro

 

TERZA EDIZIONE

 

“La musica etnica: mezzo per avvicinarsi a culture diverse” 1

 

“…Un risalto del tutto particolare spetta all’educazione alla multiculturalità, che esige la maggiore attenzione possibile per la conoscenza, il riconoscimento e la valorizzazione delle diversità che si possono riscontrare nella scuola stessa e nella vita sociale in senso ampio…”.

 

(Orientamenti ’91, III, 2, f)

 

 

LA MUSICA GUATEMALTECA

 

 

FINALITA’

 

Mediante l’ascolto di una musica di un’altra cultura, far emergere il mondo immaginario e simbolico dei bambini coinvolgendo l’aspetto cognitivo (percezione, il linguaggio verbale e non verbale, l’attenzione) e quello affettivo e sociale.

 

 

OBIETTIVI EDUCATIVI

 

  • Sviluppo dell’immaginazione e creatività;
  • Saper esprimere l’immaginazione, le emozioni, i sentimenti e i propri vissuti mediante il linguaggio verbale e non verbale;
  • Sapersi relazionare nel gruppo e cooperare per un obiettivo comune;
  • Preservare e rafforzare l’istinto, già insito nel bambino, di accettazione della diversità come un valore aggiunto per il gruppo e in generale per la società.

 

 

OBIETTIVI SPECIFICI

 

  • Saper ascoltare attentamente un brano musicale;
  • Capacità di discriminazione tra suoni della natura e suoni di strumenti musicali;
  • In base alla semplice struttura della forma della musica, cercare di creare una breve storia;
  • Saper realizzare il proprio mondo immaginario mediante il segno e il colore;
  • Saper ascoltare mediante il corpo;
  • Saper inventare una danza;
  • Saper rispettare i turni di conversazione.

 

 

NASCITA DELL’”IDEA”

 

La grande forza evocativa della musica ha facilitato molto la nascita dell’idea. Dopo aver spiegato la struttura del brano si è lavorato sull’immaginario creativo con domande stimolo.

 

E’ nata in modo immediato e spontaneo la storia con la relativa morale:

“C’è una giungla con gorilla, gufi, scimmie, foglie che sbattono, uccellini che sbattono le ali, elefanti, aquile, serpenti, grilli, vento che sussurra, tigri, picchi (parte A).

Poi si sente l’acqua, un ruscello, le gocce, il mare e i pesci, ci sono gli abitanti che prendono l’acqua (parte B)

E’ giorno e c’è una tribù all’aperto fuori dalla foresta. Ci sono case di paglia e palafitte. E’ una musica allegra perché la tribù festeggia la foresta perché dà da mangiare e da bere coi fiumi. Parlano e cantano, c’è un fiume e un lago coi pesci e i delfini, c’è un grande spazio con le capanne e in mezzo c’è una principessa viola e bianca.

Si festeggia la natura e tutti le portano l’acqua.

 

MORALE: “Rispettiamo la natura”.

 

  • Realizzazione immediata della storia con i pennarelli su un cartellone per fissare le idee che serviranno successivamente per la realizzazione dello scenario (parte C della musica).
  • Inizio senza musica: forme e colori della musica realizzate con i pennarelli su fogli per la realizzazione delle figure di partenza create con il corpo.
  • Parte A: Analisi dei suoni. Realizzazione su un foglio delle forme e colori dei suoni. Scelta del proprio animale e drammatizzazione dello stesso. Ognuno successivamente dipingerà il proprio animale sullo scenario.
  • Parte B: Analisi del suono dello zufolo, colore e forma. Realizzazione su fogli di disegni astratti (e non) del suono che poi verranno dipinti sullo scenario. Analisi delle caratteristiche del suono dello zufolo e drammatizzazione dello stesso.
  • Parte C: storia inventata e già realizzata come schizzo inizialmente pronta da realizzare sullo scenario.

 

 

CONTENUTI

 

Punto di partenza del progetto è una composizione musicale dal titolo “Sazilakab” tratta dal CD di Jorge Reyes, Mexican Music, “Prehispanic”, Paramusica, 1990.

Sazilakab è il nome di una leggendaria principessa Maya, ma ai bambini volutamente non verrà data questa informazione per non condizionare i loro racconti.

L’unico intervento sarà quello di mostrare loro, mediante una carta geografica mondiale, l’ubicazione del Messico e del Guatemala e qualche fotografia riferita a questi due paesi.

 

 

SVOLGIMENTO


L’attività prevede le seguenti fasi:

 

1. Ascolto e analisi del brano;

2. Momento di dialogo e discussione su ciò che si è ascoltato ed immaginato;

3. Domande stimolo per l’invenzione di una breve storia;

4. L’invenzione di una danza;

5. Spiegazione e osservazione degli strumenti impiegati nella musica;

6. Rappresentazione pittorica della storia.

 

Ascolto e analisi del brano

 

Episodi n°1 e 2: Suoni della natura - Zufolo e l'acqua

La durata del brano è di 4 minuti e 50 secondi. Dall’analisi si può notare una struttura in tre episodi:

 

1. Suoni della natura (00:50m).

2. Zufolo e l’acqua (00:50 ® 1:17).

3. Melodia breve e ripetitiva con il flauto (1:17 ® 4:50) non troppo veloce quasi un “andante” (circa 76 di metronomo) con accompagnamento ritmico.

 

Gli strumenti usati sono: tamburo Maya ad acqua, zufolo d’argilla, marimbol (idiofono a percussione derivato dal “balafon” che è un xilofono africano importato dagli schiavi in America, ora diffuso in Messico e Guatemala), flauto di tunkul e di bambù.

Il primo episodio costituito dai suoni della natura è quello più coinvolgente perché cala in modo immediato la persona in una determinata atmosfera e ambientazione che facilmente evoca un “qualcosa”; emerge inoltre l’aspetto spaziale della musica: profondità, avvicinamento, allontanamento, staticità.

La percezione è chiara in quanto i suoni sono pochi, nitidi e si inseriscono gradualmente facilitando la discriminazione sonora.

Il secondo episodio è costituito da due suoni; l’acqua di sottofondo e lo zufolo in primo piano che funge da collegamento con la terza parte. La melodia dura poco, è ripetitiva e va perdendosi lontano per lasciare spazio ai nuovi strumenti dell’episodio finale.

Il terzo episodio è quello decisivo e rivelatore del “mistero” di questa strana musica per la capacità di stimolare l’immaginazione e dunque fondamentale per la creazione di una breve storia da parte dei bambini. Contrasta rispetto i precedenti episodi per l’entrata progressiva dell’elemento ritmico degli strumenti a percussioni che creano dinamicità e per la melodia semplice e ripetitiva del flauto. Inoltre il ritmo non troppo veloce e piuttosto “cullante” favorisce l’invenzione spontanea di movimenti.

 

 

VERIFICA

 

La verifica dei risultati dei bambini è avvenuta nel corso dell’attività stessa. Mediante la fabulazione, l’improvvisazione danzata, il canto, l’uso di strumenti musicali, la composizione e la rappresentazione pittorica, si può osservare l’abilità e la fantasia di ciascun bambino.

 

 

SPAZI

 

La sala dell’ex centro civico in viale S.Marco n° 184 e il parco Bissuola per la realizzazione del murales.

 

 

MEZZI

 

Un CD di musica, un lettore CD, pennarelli, carta, cartelloni, colori acrilici, pennelli di varie misure, acqua, secchielli, rotolo di carta per asciugare.

 

 

TEMPI

 

26 incontri

 

 

RELAZIONE CONCLUSIVA DELL’ATTIVITA’

 

La terza edizione del progetto “Il muro dei cento linguaggi dei bambini” anche quest’anno si è avvalsa della collaborazione dell’AIPD, collaborazione molto preziosa in quanto nel tempo ha dato un’identità ben precisa ad un gruppo di persone che credono in questo progetto e nei relativi obiettivi.

Quest’anno abbiamo iniziato con i nostri fedelissimi quattro bambini (Sofia, Camilla, Samuele, Rachele) più Penelope, una nuova arrivata. Dal 10 gennaio si sono aggiunti Julien, Luna e Liam i quali, anche se sono arrivati ad attività già avviata, non hanno avuto nessuna difficoltà di inserimento perché, avendo abitato all’estero (Francia, Australia), avevano già vissuto esperienze analoghe fin da molto piccoli.

 

Per la realizzazione dello scenario-murales e della danza, il lavoro si è basato sulla struttura in tre parti del brano musicale “Sazilakab” più la parte di inizio di preparazione al movimento.

Da ottobre ad aprile si è lavorato parallelamente con l’immagine e la danza spontanea.

Sono aumentati i canti imparati: in totale 13 più il “nostro canto” dal titolo “TIUO”, con testo dei bambini e musica della sottoscritta.

Tiuo è un pesce lampante immaginato da Samuele che ha caratterizzato tutta l’attività dell’anno scorso. La morale della storia è che “l’unione fa la forza” perciò il nostro gruppo ora ha anche un nome “Gli Amici di Tiuo”.

 

 

Dott.ssa Silvia Angeloni

 

1S. Angeloni, La musica etnica: un mezzo per avvicinarsi a culture diverse, in “ Scuola Materna”, n. 18, 10 luglio 2002, pp. 58-61.