IL MURO DEI CENTO LINGUAGGI DEI BAMBINI
Una città parte con un muro

 

SECONDA EDIZIONE

 

 

OBIETTIVI

 

L’ascolto attento e approfondito della musica prima attraverso l’organizzazione delle percezioni di ciascuno e poi mediante l’ascolto corporeo spontaneo del bambino; l’esperienza dell’ascolto collettivo; lo sviluppo dell’immaginario creativo; l’ apprendimento mediante gli strumenti, gli esempi, i colori, il segno, il movimento dei concetti fondamentali della musica; lo sviluppo del gusto estetico ed artistico (realizzazione grafico - pittorica e il movimento); lo sviluppo della capacità critica.

 

 

NASCITA DELL’”IDEA”

 

Il 13 gennaio abbiamo ascoltato il brano musicale “Il sonno” di O’stravaganza previsto dal progetto iniziale e pensato per un gruppo di almeno 8 elementi e, visto l’anno scorso, eventualmente anche per qualche bambino più grande.

Il risultato era ovviamente troppo complesso ma non è stato inutile perché comunque hanno coinvolto il loro immaginario creativo “fa paura…i cacciatori…i soldati”. Invece, l’“l’idea” che è stata seriamente considerata con entusiasmo da tutti è stata quella di Samuele, il quale partendo dalla paura collegata allo squalo, ha concluso esclamando: “i pesci!”, nuotando e coinvolgendo gli altri bambini.

Avevamo l’idea ma non la musica.

 

Nell’attività didattica bisogna tener presenti eventuali imprevisti che si risolvono con una certa flessibilità ed adattabilità. Il brano musicale che meglio poteva adattarsi all’idea di Samuele era “Aquarium” di Camille Saint Saens, per brevità e semplicità della forma.

Dopo la preparazione di base e dopo aver riformulato il progetto, il 27 gennaio abbiamo cominciato a realizzare lo scenario nonché bozza per il murales e la relativa danza.

 

 

CONTENUTI

 

Il brano musicale “Aquarium” di Camille Saint Saens


 

SVOLGIMENTO

 

L’attività si svolgerà indicativamente in 8 fasi:

 

1. Preparazione all’attività:

  • Dare un suono alle forme anche con l’uso del microfono (breve ripasso del gioco/attività dell’anno scorso).

  • Disegnare un esempio di una forma semplice che i bambini devono ricreare con il corpo, prima la forma ferma e poi in movimento, inventandolo loro stessi. Successivamente saranno i bambini a disegnare le forme, ognuno la sua, poi interpretate con il corpo.

  • Uso del microfono: inventare dei suoni che poi vengono riprodotti con i colori e i movimenti.

  • Chiarire mediante il gioco i seguenti concetti musicali:

Intensità (forte, fortissimo, piano, pianissimo, mezzoforte, crescendo, diminuendo)

Altezza (acuto, grave)

Timbro (fonte sonora)

Durata (suono lungo/corto)

Tempo (lento, veloce, accelerando, rallentando)

Suono-Silenzio

 

2. Inizio dell’attività:

  • Ascolto del brano

 

3. Analisi della forma così strutturata:

  • parte A: il pesciolino nuota liberamente in superficie e poi scende (2 volte)
  • parte B:il pesciolino risale e ricomincia a nuotare in modo simile a prima (2 volte)
  • parte C: le bolle (2 volte)
  • parte D: il pesciolino scende (finale)

 

4. Lavoro sull’immaginario creativo:
“Questa musica è lenta, buona, morbida, un po’ allegra ma anche un po’ triste, è leggera”.

“I colori sono di questa musica sono: blu, rosso, arancione, verde, fucsia, azzurro, giallo, marrone, argento”.

 

5.Dopo aver proposto diverse schede con pesci multiformi, ognuno ha scelto il proprio da colorare e gli ha dato un nome: pesce Coloratina (Rachele), pesce luminante Tiuo (Samuele), pesce Bianca (Camilla), pesce Anna Regina (Sofia). Immedesimazione nel proprio pesce protagonista della storia.

 

6. Lavoro sull’immaginario creativo. Creazione della trama e della morale.

 

Testo originale dei bambini:

 

“C’erano una volta 7 pesciolini coloratini: pesce Anna Regina, pesce Rosetta (Sofia), pesce Coloratina (Rachele), pesce Sbirulino (mamma Elisa), pesce luminante Tiuo (Samuele), pesce piccolino (Sofia).

Questi pesciolini andavano in giro per il mare, tutti insieme uniti facevano la forma di uno squalo. Poi andavano in una grotta buia ma c’era il pesce luminante. Dentro la grotta c’era uno squalo che seguiva i pesciolini, ma in alto sulla scogliera c’era un buco piccolo dove si sono rifugiati. Allora arrivò un pescatore con una trappola e lo squalo viene catturato. Così tutti i pesciolini ritornavano a casa insieme ad un nuovo amico pescecane e vissero felici e contenti”.

 

MORALE: “E’ importante essere in gruppo perché l’unione fa la forza!”.

 

7. Interpretazione della musica mediante il movimento in base all’immaginario creativo di ciascuno.

Lo schema del punto 3 è stato semplificato segnando su un cartellone la linea melodica che evidenzia un andamento preciso con le varie ripetizioni. Vengono così assimilati i concetti musicali di acuto/grave (altezza), lento/veloce/velocissimo (tempo), forte/piano (intensità) che nella storia corrispondono:

 

  • al su/giù rapido del percorso del movimento del pesciolino

  • a quello lento che corrisponde alla discesa nella profondità del mare o risalita verso la superficie

  • a quello velocissimo (glissandi) che corrisponde alle bolle.

 

Per aiutare la concentrazione all’ascolto e far capire l’andamento della musica rappresentata dallo schema, si è chiesto ai bambini di seguire con il dito la linea melodica. Questo metodo non ha creato particolari difficoltà: Samuele (bimbo Down di 5 anni) accompagnandolo nel gesto ha dimostrato di seguire senza distrarsi; Rachele (4 anni) e Chiara (5 anni) erano perfettamente coerenti con la musica mentre Sofia (6 anni), distratta dal percorso segnato, tendeva a correre rispetto al tempo lento della musica ma, affiancando il mio dito al suo, è stata “obbligata” ad ascoltare. Così facendo avviene un apprendimento spontaneo della struttura della musica che ha facilitato i bambini nella creazione della loro danza.

 

Per arricchire la loro espressione corporea e per far si che da drammatizzazione diventasse una danza, sono state formulate le seguenti domande stimolo inerenti la musica: è buona o cattiva? Lenta o veloce? Morbida o dura? Allegra o triste? Liscia o ruvida? Chiara o scura? Calda o fredda? Forte o debole? Ferma si muove? Grande o piccola? Leggera o pesante? Bella o brutta? Ecc.

In questo modo si rafforza l’immaginario creativo e l’immedesimazione nella storia con la creazione di movimenti armoniosi e coerenti con la musica, sempre fedeli allo schema del cartellone che hanno ormai assimilato.

 

8. Realizzazione della scenografia:

Prima di dipingere è importante l’osservazione e la discussione sulla forma e il colore di alcuni dipinti, fotografie e immagini esemplificative.

 

“La forma è l’espressione esterna del contenuto interiore (…). Essendo la forma solo un’espressione del contenuto ed essendo il contenuto diverso nei diversi artisti, è evidente che possono esistere contemporaneamente forma diverse, tutte egualmente buone. (…) Nella forma si riflette dunque lo spirito del singolo artista. La forma reca l’impronta della personalità”1

“(…) D’altra parte in arte nessuna forma è totalmente materiale. Non si può riprodurre esattamente una forma materiale. Bene o male, l’artista dipende dal suo occhio, dalla sua mano (…)”.2

 

 

SPAZI


La stanza n°22 ex scuola S.Pellico, il parco Bissuola.

 

 

MEZZI


Un CD di musica, un lettore CD, una lavagna, pennarelli, carta, colori acrilici, pennelli di varie misure, acqua, secchielli, rotolo di carta per asciugare.

 

 

TEMPI


22 incontri.

 

 

RELAZIONE CONCLUSIVA DELL’ATTIVITA’

 

La seconda edizione del progetto “Il muro dei cento linguaggi dei bambini” è caratterizzata da una novità; la collaborazione con l’Associazione Italiana Persone Down. Anche se sono stati contattati tardi, abbiamo avuto modo di conoscere la presidente Maria Teresa Polese, la psicologa Silvia Vianello che ci hanno dato la massima disponibilità e ci hanno fatto conoscere mamma Elisa con Samuele e Rachele e la loro volontaria Sabrina, che successivamente è venuta come osservatrice, purtroppo solo per pochi incontri.

Quest’anno le due sorelle, Sara di 8 anni e Ambra di 3 anni, non hanno partecipato e, dopo un via vai di bambini che ha comportato un ritardo dell’inizio dell’attività, sono rimasti definitivi quattro bambini: Camilla e Sofia (le fedelissime) e i due fratellini nuovi arrivati Samuele e Rachele.

Nei primi 6 incontri (18-25 novembre, 2-9-16 dicembre, 13 gennaio) l’impostazione dell’attività comprendeva giochi, l’uso di strumenti musicali, danze e canti per far socializzare, conoscere e ambientare i bambini (e mamme), per apprendere concetti base della musica e del colore e per “entrare” nel mondo creativo (per esempio dare dei suoni ai colori e descrivere se sono buoni o cattivi, lisci o ruvidi ecc., oppure dare dei suoni ai segni dopo averli analizzati, ecc.).

Dal 27 gennaio si è partiti con l’analisi della musica per la realizzazione della danza e dello scenario utile poi per il nostro murales.

 

 

Dott.ssa Silvia Angeloni

 

1W.Kandinsky, “Il problema delle forme”, in “Il Cavaliere Azzurro”, Milano, SE, 1988, p.127.

2W.Kandinsky, “Lo Spirituale nell’arte”, Milano, SE, 1989, p.50.