IL MURO DEI CENTO LINGUAGGI DEI BAMBINI
Una città parte con un muro

 

PRIMA EDIZIONE

 

 

OBIETTIVI

 

L’ascolto attento e approfondito della musica prima attraverso l’organizzazione delle percezioni di ciascuno e poi mediante l’ascolto corporeo spontaneo del bambino; l’esperienza dell’ascolto collettivo; lo sviluppo dell’immaginario creativo; l’apprendimento mediante gli strumenti, gli esempi, i colori, il segno, il movimento dei concetti fondamentali della musica; lo sviluppo del gusto estetico ed artistico (realizzazione grafico - pittorica e il movimento); lo sviluppo della capacità critica.

 

 

NASCITA DELL’”IDEA”

 

Nei primi 8 incontri (ottobre e novembre) l’impostazione dell’attività comprendeva giochi, l’uso di strumenti musicali, danze e canti per far socializzare, conoscere e ambientare le bambine (e anche le mamme inizialmente presenti), per apprendere concetti base della musica e del colore e per “entrare” nel mondo creativo (per esempio associare dei suoni ai colori e descrivere se sono buoni o cattivi, lisci o ruvidi ecc., oppure dare dei suoni ai segni dopo averli analizzati, ecc.)

La presenza costante di una mamma (Chiara) e successivamente anche di una babysitter competente (Micol) necessaria per la presenza di una bimba di 3 anni, oltre al supporto esterno delle altre due mamme Magda e Anna, tutto ciò ha contribuito ad impostare il lavoro in modo serio e poco dispersivo rispettando nel contempo l’atmosfera ludica e creativa.

 

La data dell’inizio del progetto può essere considerata il 10 dicembre, giorno deciso inconsapevolmente dalle bambine stesse. Partendo da uno schizzo fatto con un pennarello nero che raffigurava una città triste con tanto di lacrima, è stata posta questa domanda: “Secondo voi perché questa città è triste?”

Ecco le loro risposte: “Perché non ha amici, ha il cuore triste”, “Non ha colori!”

“Come facciamo a farla sorridere?”

“Quando sta con gli amici è felice e allegra”

“Di cosa ha bisogno la città perché sorrida?”

“Dove si sta insieme, del teatro, del prato, del parco, di una scuola di musica e di danza, della Chiesa”.

“Quali sono i colori della felicità? E le forme della felicità?”

Le bambine hanno risposto disegnando palloncini e gli aquiloni coloratissimi “magici” che volano sulla città; appare così il teatro, le danzatrici, i fiori e gli strumenti musicali.

 

Nasce così la bozza del futuro murales che sarà anche lo scenario per la breve danza dove le bambine rappresenteranno i palloncini e gli aquiloni “magici” che rallegrano e danno vita alla città.

 

 

CONTENUTI

 

Il brano musicale “Xilophonia” tratto da “The Colours of Percussion”

 

 

SVOLGIMENTO

 

1. Ascolto del brano e analisi della forma strutturata in tre parti e spiegata mediante il seguente schema:




2. Interpretazione della musica mediante il movimento in base all’immaginario creativo con l’aiuto di un palloncino “magico” colorato per ciascuno.

 

  • Prima parte della musica (fucsia) caratterizzata da 5 movimenti veloci e diversi tra loro creati dai bambini stessi.

 

  • Seconda parte della musica (verde) 4 movimenti molto lenti, 4 distesi e 2 in piedi.

 

  • Terza parte della musica (azzurro) caratterizzata dal concetto di “accelerato” (da lento a veloce), corsa e conclusione “tutti giù per terra”!

 

3. Realizzazione della scenografia: dopo aver osservato immagini e dipinti dai quali prendere qualche idea, le bambine hanno disegnato e colorato con i pennarelli su cartoncino le particolarità di un teatro (lampadari, poltrone, porte, luci ecc.), di un parco (piante e fiori), di una scuola di musica (strumenti musicali) e di danza (ballerine). Sono state ritagliate e poi applicate su un telone blu notte.

 

 

Dott.ssa Silvia Angeloni