IL MURO DEI CENTO LINGUAGGI DEI BAMBINI
Una città parte con un muro

 

QUARTA EDIZIONE

 

DALL’IMMAGINE AL SUONO

 

 

OBIETTIVI

 

Riprendere alcuni concetti musicali già appresi nell’esperienza dello scorso anno (dalla musica al colore e al movimento) per applicarli in modo diverso in una composizione sonora creata da loro stessi, sapere che le composizioni musicali hanno forme e costruzioni differenti mediante l’ascolto di generi diversi di musica, imparare a lavorare in gruppo per il raggiungimento di uno stesso obiettivo, imparare ad organizzare il lavoro e i tempi, imparare a suonare insieme, affinare il gusto estetico ed artistico, esprimere le proprie emozioni e sensazioni tratte dall’immagine mediante il suono, acquisizione della forma A B A, della forma strofa/ritornello, della forma chorus/bridge, del concetto di variazioni, di inizio sviluppo e conclusione, saper documentare il tutto inventando una partitura, sviluppo della capacità critica, sviluppo della creatività, imparare ad osservare attentamente, applicare il concetto di sinestesia (es. le pennellate di Van Gogh = suono ruvido, il colore verde = tranquillità = suono piano ecc.).

 

 

NASCITA DELL’”IDEA”

 

Lo spunto per la nascita dell’idea è stato quello di offrire ai bambini alcuni dipinti prima selezionati, da far esaminare tra di loro.

Nelle loro discussioni sono emersi i criteri di scelta: quali strumenti scegliere per interpretare i colori e le forme, il quadro più semplice da riprodurre sul muretto e la struttura del dipinto.

Il quadro scelto all’unanimità è stato quello di Iva Casson dal titolo “Luci del deserto”.

I bambini l’hanno diviso in quattro parti:

 

INIZIO: Fuoco-Rosso scuro interpretato da Samuele fischiando con microfono e producendo lo schioppettio con sacchetto.

 

PONTE: Cielo-Azzurro interpretato da Rachele con la tastiera.

 

SVILUPPO: Deserto e Vento-Giallo chiaro, Arancio con striature rosse interpretati da Lucia con i cimbali, Sofia e Maria con violino e tastiera. Elaborazione di questo spunto con l’uso di altri strumenti maracas, xilofono e voce.

 

FINE: Tranquillità interpretata da Lucia e Sofia con i cimbali e la voce che conclude.

 

Francesca Matarese educatrice, afferma che l’attività di quest’anno è stata molto coinvolgente per i bambini. Essendo un gruppo di 5 membri la comunicazione e lo scambio di idee era molto più semplice e veloce. Le relazioni tra loro erano molto forti soprattutto tra Sofia e Maria, le bambine più grandi, che a volte si trovavano a scontrarsi se le idee non erano condivise ma, ragionando assieme, riuscivano ad accordarsi.

 

I bambini in quanto protagonisti erano molto interessati, anche se a volte Samuele e Lucia erano un po’ più dispersivi degli altri e si rifiutavano di partecipare alla riproduzione del loro brano, la cosa veniva risolta facendo loro capire che era una creazione di tutti ed era importante la concentrazione anche se per poco tempo. Alla fine si sono sempre messi tutti all’opera.

 

Quest’attività ha contribuito a far esprimere la fantasia dei bambini: infatti, dando loro anche solo qualche piccolo stimolo, essi lo elaboravano e riuscivano farlo diventare proprio.

 

Grazie ad un’acuta osservazione del quadro sono riusciti a rappresentarlo al meglio, hanno saputo dare un significato ad ogni sfumatura e pennellata, trovando un senso completo del dipinto pur essendo astratto. Hanno costruito la loro musica decidendo i tempi, i timbri, il ritmo, la velocità e l’intensità. Hanno imparato ad ascoltare gli altri e sé stessi, esprimendo le proprie idee ed emozioni. È stato dato uno spazio importante ad ogni bambino che è riuscito a rendere proprio il pezzo, inserendo in esso la propria fantasia, l’emotività, creando apprendimento.

 

 

 

CONTENUTI

 

Un dipinto scelto tra tanti di alcuni artisti del territorio.

 

 

SVOLGIMENTO

 

L’attività si svolge in 3 fasi:

 

1. Ripresa di alcuni concetti musicali (caratteristiche del suono, melodia, armonia, ritmo, dinamica, agogica) ricordando l’esperienza dell’attività dello scorso anno (l’associazione del suono al colore/forma osservando quadri di Kandinsky o di impressionisti, l’associazione della musica al movimento, l’associazione della figura/sfondo della pittura con quella della musica).

 

2. Ascolto di diversi generi musicali per scoprirne la forma e la costruzione:

 

Paolo Cerlati “Palla Pallina”

Beatles “Love me do”

C.Debussy “Syrinx”

Mexican Music “Sazilakab”

Strumenti musicali della preistoria “Il paleolitico”

George Hamlton Green “Xilophonia”

Musiche e canzoni scelte dai bambini

 

3. Attività compositiva del gruppo: analisi e studio del dipinto scelto, ricerca delle analogie tra suoni e colori, tra la forma dell’immagine e quella della possibile composizione musicale, documentazione del lavoro, ricerca e raccolta di materiale sonoro.

 

 

SPAZI

 

La sala dell’ex centro civico in viale S.Marco n° 184 e il parco Bissuola zona giochi per la realizzazione del murales.

 

 

MEZZI

 

Un lettore CD, CD e cassette di diversi generi di musica, una lavagna, strumenti musicali ritmici e melodici, quaderni per la documentazione del lavoro.

 

 

TEMPI

 

Circa 28 incontri di un’ora ciascuno:

 

Novembre: 8-15-22-29

Dicembre: 6-13-20

Gennaio: 10-17-24-30

Febbraio: 7-14-21-28

Marzo: 7-14-21-28

Aprile: 4-11-18-25

Maggio: 2-9-16-23-30 (al parco Bissuola)

 

 

RELAZIONE CONCLUSIVA DELL’ATTIVITA’

 

La quarta edizione del progetto “Il muro dei cento linguaggi dei bambini” quest’anno è caratterizzata da un’importante novità; è stata costituita l’Associazione Culturale e di Promozione di Attività Socioeducative denominata “Gli Amici di Tiuo”.

 

Tiuo è il nome di un pesciolino guida lampante inventato da Samuele nel progetto di due anni fa nel quale la morale finale era “l’unione fa la forza”, nome perfetto per la nostra associazione.

 

Quest’anno abbiamo iniziato tardi a novembre a causa della mancanza di bambini, purtroppo molti per importanti motivi familiari non hanno più potuto frequentare. Grazie all’adesione di due sorelle, Lucia di 4 anni e Maria di 7 anni, più i fedelissimi Sofia, Samuele e Rachele, siamo riusciti a formare un complesso musicale di cinque elementi.

 

 

Dott.ssa Silvia Angeloni